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sexta-feira, 20 de junho de 2014

IL TRONO DI DIO. Giuseppe d'Egitto. AMORE VERO. CHI VINCE LA BESTIA

IL TRONO DI DIO. Giuseppe d'Egitto. AMORE VERO. CHI VINCE LA BESTIA

COME E 'IL TRONO DI DIO

Dopo queste cose vidi, ed ecco, non solo in cielo una porta aperta come la prima voce che udii era come una tromba parlare con me, dicendo: Vieni qua, e io vi mostrerà ciò che deve avvenire dopo questo.
Subito ero nello Spirito, ed ecco, un trono nel cielo, e uno seduto sul trono;
E se si pensa che questa impostazione è simile in apparenza a diaspro e cornalina, e intorno al trono vi è un arcobaleno simile a smeraldo in apparenza.
Attorno al trono c'erano ventiquattro troni, e seduti su di essi ventiquattro anziani vestiti di bianco sulle loro teste sono corone d'oro.
Il trono procedeva lampi e voci e tuoni, e davanti al trono bruciare sette torce ardenti, che sono i sette spiriti di Dio.
Davanti al trono c'era un mare di vetro simile a cristallo, ed anche in mezzo al trono e intorno al trono, c'erano quattro animali pieni di occhi davanti e di dietro.
La prima creatura vivente era simile a un leone, il secondo come un vitello, la terza aveva la faccia come un uomo, e la quarta creatura vivente era come un'aquila quando stai volando.
E le quattro creature viventi, ciascuno con sei ali, rispettivamente, sono pieni di occhi intorno e all'interno;
non hanno alcun giorno di riposo né notte, dicendo: Santo, santo, santo è il Signore Dio Onnipotente, che era, che è e che viene.
Ogni volta che le creature viventi rendono gloria, onore e grazie a Colui che siede sul trono, a colui che vive nei secoli dei secoli,
I ventiquattro anziani si prostrano davanti a Colui che siede sul trono e adorarlo che vive nei secoli dei secoli, e gettano le loro corone davanti al trono, dicendo:
Tu sei degno, Signore e Dio nostro, di ricevere la gloria, l'onore e la potenza, perché tu hai creato tutte le cose, e per tua volontà che sono e furono creati.

COSA E 'VERO AMORE

E io vi mostrerò una via ancora più eccellente.
Anche se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sarei un rame risonante o un cembalo che tintinna.
E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza;
se ho tutta la fede, da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla.
E se anche distribuissi tutte le mie facoltà per nutrire i poveri, e ancora dare il mio corpo per essere bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova.
La carità è paziente, è gentile, l'amore non è geloso, non UFANA, non si gonfia,
NON comporta in modo sconveniente, non guardando per i loro interessi, non si vanta, non pensa il male;
Non gioire dell'ingiustizia, ma si compiace della verità;
Tutte le sofferenze, sempre crede, tutto spera, tutto sopporta.
L'amore non viene mai meno; Ma dove ci sono profezie, esse cesseranno; se ci sono le lingue, cesseranno;
se c'è conoscenza, passerà;
Noi conosciamo in parte e profetizziamo in parte.
Ma quando ciò che è perfetto così ciò che è in parte sarà abolito.
Quando ero bambino, parlavo da bambino, capivo da bambino, pensavo da bambino;
quando sono diventato un uomo, ho fatto molto cose ragazzo.
Per ora vediamo come in uno specchio oscuramente, ma allora vedremo faccia a faccia;
Ora conosco in parte, allora conoscerò come anch'io sono conosciuto.
Ora dunque rimangono fede, speranza e amore, questi tre: ma di tutte più grande è l'amore.

SOGNO DI JOSEPH

Giuseppe fece un sogno e lo raccontò ai suoi fratelli;
ed essi lo odiarono ancora di più.
Perciò disse loro: Vi supplico, ascolta questo sogno che ho fatto: covoni Atávamos in campo, ed ecco che il mio covone si alzò e restò diritto;
ei vostri covoni circondarono e si prostrò davanti al mio.
Allora i suoi fratelli gli dissero: regnare davvero di noi? Che ne dici di veramente regola sopra?
E con tanto più odiato a causa dei suoi sogni e delle sue parole.
Aveva ancora un altro sogno, e disse ai suoi fratelli, dicendo: ho sognato anche che il sole, la luna e undici stelle si inchinavano davanti a me.

Giuseppe interpreta i sogni del Faraone

Due anni interi Faraone ebbe un sogno.
Sembrava che ritrovarsi in piedi accanto al Nilo.
River Rose sette vacche belle di aspetto e grasse e si misero al pascolo nel erba di palude.
Dopo salirono sul fiume altre sette vacche brutte di vista, e magro;
e si fermò al primo, sul lungomare.
Le vacche brutte di aspetto e magre divorarono il grasso sette elegante e.
Poi il faraone si svegliò.
Fare il sonno sognò di nuovo: A un asta è venuto fuori sette spighe piene e belle.
E dopo sono nati sette spighe avvizzite, riarsi dal vento orientale.
Le orecchie appassiti divorarono le sette rango e completi orecchie.
Faraone si svegliò, fuori da un sogno.
Al mattino, se avesse trovato la sua mente disturbata, mandò a tutti i maghi d'Egitto e tutti i suoi saggi, e ha detto loro il sogno;
ma non c'era nessuno che li potesse interpretare.
Allora il Faraone disse al capo coppiere: Mi ricordo i miei offese oggi.
Faraone si adirò contro i suoi servi, e mi ha messo in prigione in casa del capo delle guardie, me e il capo dei panettieri,
Avevamo un sogno nella stessa notte, io e lui: sogniamo, e ogni sogno con un proprio significato.
Era con noi un giovane ebreo, schiavo del capo delle guardie;
gli abbiamo detto i nostri sogni, e spiegò loro, ognuno secondo il suo sogno.
E come interpretato per noi, così avvenne: io fui restituito al mio ufficio, l'altro è stato impiccato.
Allora Faraone mandò a chiamare Giuseppe, il quale fu tosto tratto fuor dalla prigione sotterranea;
si faceva la barba, cambiò i vestiti, e andò a mostrarsi Faraone.
Egli ha detto: Ho fatto un sogno, e nessuno può interpretare.
Ho sentito, però, su di te che quando si sente un sogno, tu lo puoi interpretare.
Gli disse: non è in me;
ma Dio darà a Faraone una risposta favorevole....
Così Giuseppe gli rispose: Il sogno del faraone è uno solo;
Dio ha mostrato a Faraone quello che sta per fare.
Le sette vacche belle sono sette anni;
le sette spighe belle sono sette anni: il sogno è uno.
Le sette vacche magre e brutte, che salgono dopo il primo, saranno sette anni e le sette spighe, appassiti e arse dal vento orientale saranno sette anni di carestia.
Questa è la parola, come ho detto al faraone: Dio ha mostrato a Faraone quello che sta per fare.
Ecco venire sette anni di grande abbondanza in tutto il paese d'Egitto.
Saranno seguiti da sette anni di carestia, e tutta quell'abbondanza sarà dimenticata nel paese d'Egitto, e la carestia consumerà il paese;
Non sarà ricordato abbondanza nel paese, in vista del successivo fame, perché sarà molto aspra.
Il sogno del faraone era doppiezza perché la cosa è stabilita da Dio, e che Dio si affretta a passare....
Faraone disse ai suoi ufficiali: Possiamo troviamo forse l'uomo come questo, in cui vi è lo Spirito di Dio?
Dal momento che Dio ti ha mostrato tutto questo, non c'è nessuno così discreto e saggio come tu: Allora il Faraone disse a Giuseppe.
Administrarás casa mia, e la tua parola obbedire a tutto il mio popolo: solo per il trono io sarò più grande di te.
E Faraone disse a Giuseppe: Ecco, ti faccio autorità su tutto il paese d'Egitto.
Poi il Faraone si tolse l'anello dalla mano e lo mise sulla mano di Giuseppe, la fede si indossa abiti di lino finissimo e mise al collo una collana d'oro.

CRISTO IL VINCITORE DELLA BESTIA E IL FALSO PROFETA

Vidi il cielo aperto, ed ecco un cavallo bianco.
Il suo pilota è chiamato Fedele e il Verace, e giudica rettitudine e fa la guerra.
I suoi occhi sono una fiamma di fuoco; sul suo capo molti diademi;
ha un nome scritto che nessuno conosce, ma lui stesso.
È vestito di una veste intrisa nel sangue, e il suo nome è La Parola di Dio.
E dalla sua bocca esce una spada affilata, che con essa avrebbe dovuto colpire le nazioni;
ed egli le governerà con scettro di ferro, e personalmente calcherà il tino del vino della furente ira di Dio Onnipotente.
Ha sulla veste e sulla coscia un nome scritto, RE DEI RE E SIGNORE DEI SIGNORI.
Poi vidi un angelo in piedi nel sole, e gridò a gran voce, dicendo a tutti gli uccelli che volano in mezzo al cielo, Vieni e raccogliere insieme per la grande cena di Dio,
Affinché possiate mangiare la carne dei re, le carni dei capitani, la carne del potente, la carne di cavalli e cavalieri, la carne di tutti, liberi e schiavi, piccoli e grandi.
E vidi la bestia ei re della terra ei loro eserciti radunati per muover guerra contro colui che era seduto sul cavallo e contro il suo esercito.
Ma la bestia fu presa, e con lei il falso profeta che ha lavorato segni della sua presenza, aveva sedotto quelli che avevano ricevuto il marchio della bestia e quelli che adoravano la sua immagine.
Questi due furono gettati vivi nello stagno ardente di fuoco e di zolfo.
Il resto fu ucciso con la spada che usciva dalla bocca di colui che cavalcava il cavallo.
E tutti gli uccelli rimpinzati delle loro carni.



Perché Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.
Dio infatti non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.
Chi crede in lui non è condannato;
Chi non crede è già condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio..
Questa è la condanna, che la luce è venuta nel mondo e gli uomini hanno preferito le tenebre che la luce;
perché le loro opere erano malvagie.
Per chiunque fa cose malvagie odia la luce e non viene alla luce, in modo da non essere riprovato le sue opere.
Colui che pratica la verità viene alla luce, affinché le sue opere siano manifestate, perché sono fatte in Dio.